Anche quest’anno da venerdì 13 a domenica 15 ottobre la Fiera del Rapulé a Calosso – la piccola cittadina non lontana da Canelli – ci invita a scoprire la fiera autunnale di un piccolo borgo collinare di fascino, pieno dei sapori e dei profumi dell’autunno. Un invito che è anche a decifrare quello che un tempo su queste colline era consuetudine. Cioè andare a rapulè. Ma cosa vuol dire “rapulè“? Il termine deriva dalla parola piemontese “ràpul“, che significa “grappolo”, e indica l’operazione di raccolta dei rapulìn, ovvero i grappoli più piccoli che restano dopo la raccolta dell’uva. E di motivi per venire tra queste colline ne troverete parecchi: ad esempio si potranno visitare i “crotìn” del paese, le piccole cantinette dove in ogni casa le famiglie conservavano i vini buoni. In questo finesettimana poi le vie e piazze del centro storico, ma anche molte case degli abitanti del paese, si animeranno a offrire piatti e vini del territorio con un contorno di musici, saltimbanchi e artisti di strada. Un percorso gastronomico che pur tra oscure nicchie in mattoni e infernotti in pietra, vi rivelerà tutta la solare soavità della gastronomia monferrina d’autunno.