Nell’Italia di provincia e contadina andare alla fiera era un evento importante, appuntamento annuale per “scendere” in città, incontrarsi, fare affari, divertirsi. Ogni villaggio, pur piccolo e insignificante aveva orgogliosamente la propria fiera, solitamente il giorno del santo patrono.

 Passare da Nizza Monferrato i primi giorni di novembre può essere l’occasione per rivivere le stesse sensazioni di festa fatte di suoni, colori, confusione. Bello salutare l’arrivo dei primi freddi infilandosi tra la folla e i banchi di tartufi, cardi gobbi, e prodotti agricoli e artigianali che invadono (da cinquecento anni, cioè ininterrottamente dal 1516!) la cittadina durante la Fiera di San Carlo domenica 06 novembre. Non solo, il programma di eventi inizia già il 04 novembre ed è ricco di curiosità. Pensate alla Messa solenne officiata nella Chiesa di S. Giovanni alle ore 11,00 del 06 novembre, per rievocare il miracolo accaduto nella stessa chiesa nel 1613. Oppure all’incredibile “Maratona della Bagna Cauda” che si svolge lo stesso giorno da mezzogiorno a mezzanotte, alla Bottega del Vino di Nizza, la “Vineria della Signora in Rosso”. Quest’ultima caldamente consigliata: da queste parti – sarà il barbera che accompagna, sarà il tipico cardo nicese in versione “gobba” e croccante, sarà una ricetta veramente “secondo tradizione” – ma la bagna cauda è assolutamente memorabile. Un’ultima cosa: durante la “maratona” concedetevi un time-out e date una sbirciata, magari approfittando delle visite guidate, al palazzo in cui vi trovate e in cui ha sede il Museo del Gusto. È il Palazzo Crova, bellissima residenza nobiliare cittadina del Settecento; un’opera in cui l’architetto Di Robilant non ha certo lesinato in effetti scenografici: altissimi soffitti, imponenti scalinate in pietra e marmo ornate di ringhiere in ferro battuto, decorazioni pittoriche e stucchi bicromi in abbondanza. Quale luogo migliore per consumare il nobile “rito” della bagna cauda?