Ancora per tutto gennaio e febbraio 2017 è possibile visitare la mostra FuturBalla alla Fondazione Ferrero di Alba (Cn). Straordinaria figura di pittore quella di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), fondamentale per aver raccordato l’arte italiana alle avanguardie storiche europee. In linea con la storia ventennale delle proprie esposizioni d’arte, legate allo sviluppo della cultura del territorio, la Fondazione Ferrero si avvale oltre che della curatela di Ester Coen anche della collaborazione scientifica della GAM di Torino e della Soprintendenza Belle Arti del Piemonte.
Un progetto importante quello dedicato a Giacomo Balla, un’esposizione completissima nella cronologia dell’artista, che ne trasferisce l’immagine di pittore non solo futurista come ce lo tramandano i manuali di scuola. Ecco quindi un’esposizione articolata in sezioni tematiche: il realismo sociale e la tecnica divisionista; le compenetrazioni iridescenti e gli studi sulla percezione della luce; l’analisi del movimento e qundi anche il futurismo, ovviamente.
Nelle opere che seguono il primo apprendistato torinese, lo sguardo penetra la realtà dolorosa e crudele delle classi ai bordi della società. Un ampio numero di opere documenterà questa fase – tra fine ottocento e primi novecento – durante la quale, in parallelo a temi tra sofferenza e alienazione, l’artista svilupperà un’altissima sensibilità tecnica, le cui origini affondano nel divisionismo piemontese. Una mostra completa, ricchissima di opere provenienti da tutto il mondo, Stati Uniti compresi, davvero da non perdere.

Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero, via Vivaro 49, Alba (Cn) – sino al 27 febbraio 2017 – Mostra a cura di Ester Coen. Ingresso gratuito. Info: http://www.fondazioneferrero.it/